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SCRITTORE
   John M. Coetzee
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Biografia
John Maxwell Coetzee, di discendenza inglese e boera, nasce a Città del Capo nel 1940. I suoi genitori lo mandano in una scuola inglese e cresce usando l'inglese come sua lingua madre. All'inizio degli anni sessanta si trasferisce in Inghilterra dove inizialmente lavora come programmatore di computer. Studia poi letteratura negli Stati Uniti e incomincia ad insegnare letteratura e inglese alla State University of New York a Buffalo.
Nel 1974 comincia a pubblicare narrativa e il successo internazionale arriva nel 1980 con il romanzo Aspettando i Barbari. Tre anni più tardi vince il Booker Prize per La vita e il tempo di Michael K, la storia di un giovane lento di mente che attraversa un paese sconquassato dalla guerra alla ricerca della terra di origine della madre.
Nel 1984 diventa professore di letteratura inglese all'università di Città del Capo. Scrive Foe (1984) che rivisita il Robinson Crusoe, e Età di ferro (1990). Nel 1999 diventa il primo scrittore a vincere per una seconda volta il Booker Prize, questa volta per il romanzo Vergogna, che racconta, attraverso i caratteri irrisolti e indeterminati dei suoi personaggi, la trasformazione del Sud Africa post-apartheid.
Nel 2002, Coetzee si trasferisce in Australia dove lavora con l'università di Adelaide. Dallo stesso anno diventa anche Distinguished Service Professor all'università di Chicago.
Nel 2003 vince il Premio Nobel per la Letteratura.
In Italia, Coetzee è edito da Einaudi.
 
Hanno scritto di lui:

"I libri di J. M. Coetzee sono sempre scomodi, imprevedibili, destabilizzanti".
David Lodge," The New York Review of Books"

Su La vita e il tempo di Michael K è stato scritto:

"Nonostante le moralità intricate che rendono questa storia cupa, luce ed aria sembrano elevarsi fra le frasi come piccoli miracoli".
"Newsweek"

Su Vergogna è stato scritto:

"Vergogna esplora gli estremi territori di ciò che significa essere umani: è alla frontiera della letteratura mondiale".
"The Sunday Telegraph"

"Così purificante per i sensi che uno ne esce sentendo che i propri occhi sono stati affinati, il proprio udito rinvigorito".
"The New York Times Book Review"
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.22 giugno
LETTO DA
.Laura Morante
MUSICA DI
.Orchestra di Roma e del Lazio